Il cavallo di Troina (2ª parte)

2018-19: un campionato disastroso, un esito scontato
Fabrizio Syd Santuccio

La stagione iniziò ufficialmente il 5 agosto a Vibo Valentia per la coppa, una vittoria che illuse, ma per attendere il secondo match fu necessario aspettare un mese. A settembre iniziò il campionato e arrivarono le prime imbarazzanti esibizioni. Le importanti vittorie contro Paganese e Rieti furono offuscate non solo dalle tante sconfitte, ben 5, ma soprattutto dalla totale assenza di gioco. Carenze tattiche, tecniche e anche una condizione atletica approssimativa. Dopo quasi 4 mesi di lavoro, dagli inizi di luglio a metà ottobre, il Siracusa sembrava una squadra allo sbando e l'allenatore, più volte accusato di inadeguatezza per il ruolo che ricopriva, dopo una protesta veemente, rassegnò le dimissioni.

Poiché in un disastro completo non si può lasciare proprio nulla al caso, sulla maglia apparvero 2 sponsor catanesi, raffiguranti l’Etna e colori rossazzurri. La contestazione fu tale che la società fu obbligata a rimuoverli, col risultato che si giocò tutto l’anno senza sponsor principale, anche perché già a ottobre la dirigenza aveva perso la fiducia dell’intera città. Probabilmente già a ottobre i dirigenti avevano deciso che avrebbero abbandonato la città a fine stagione.

Ai primi di novembre entrò in società nel ruolo di vicepresidente Costanza Castello, con l’obiettivo di fare da collante tra dirigenza e tifoseria e di convogliare nel Siracusa nuovi investitori. Verso fine febbraio si dimise senza alcun preavviso e senza aver raggiunto alcun obiettivo tangibile.

A sostituire Pagana venne chiamato Michele Pazienza, che prima di essere a sua volta esonerato ottenne una sola vittoria, 3 pareggi e 3 sconfitte. La squadra tornò quindi nelle mani di Ezio Raciti e nel frattempo arrivarono a novembre Simone Russini e a dicembre Michele Franco. Quest'ultimo, però, fece appena in tempo a farsi notare, perché andò al Trapani, con cui vinse i play off per andare in B.

Sotto la guida di Raciti il Siracusa fece vedere qualche lieve miglioramento nel gioco, ma i risultati tardarono ad arrivare perché, comunque, l'organico non era all'altezza di ottenere la salvezza in serie C. Anche e soprattutto perché la società veniva continuamente deferita per ritardi nei pagamenti e accumulava punti di penalizzazione che rendevano tutto più complicato. Il presidente dichiarava che non ci sarebbero state altre penalizzazioni e che non vedeva l’ora di pianificare la stagione successiva per puntare più in alto, ma puntualmente veniva smentito dai fatti e a fine stagione i punti pagati in penalizzazioni furono addirittura 6.

Tra risultati che non arrivavano, stipendi non pagati, penalizzazioni e cambi di allenatori, il mercato invernale fu visto come l'ultima possibilità per cambiare rotta almeno fino a fine stagione, dove si sarebbe affrontato il problema dei debiti. Andarono via Celeste, Diop, Giovanni Fricano, Tuninetti e i due portieri Gomis e Messina, assolutamente non adeguati per la categoria. Tra i volti nuovi, tornarono al Siracusa Agatino Parisi e Filippo Tiscione, quest'ultimo dopo 15 anni, Luca Cognigni e soprattutto il portierone Diamante Crispino. Questi esordirono nella storica partita contro il Catania, unica vittoria in mezzo a 5 pareggi e 6 sconfitte. Tornò anche Nicola Talamo, che due anni prima aveva deluso e continuò a deludere, ed arrivò l'ivoriano Talla Souaré, che giocò poco ma si fece valere.


Con il Matera ormai ritirato dal campionato, bisognava mettere sotto la Paganese (ormai pressoché condannata) e almeno una tra Bisceglie e Rieti, con 6 partite da giocare. Con ben 4 vittorie e solo 2 sconfitte, gli azzurri non riuscirono a raggiungere il Rieti, ma tennero dietro Paganese e Bisceglie, entrambe retrocesse dopo i play out, ma poi entrambe ripescate. Sul campo, quindi, eravamo salvi.

Determinanti furono i gol di Vazquez, che non segnava da 5 mesi e realizzò ben 5 reti in quelle ultime 6 partite, e del sempreverde Catania, che in quelle stesse 6 partite andò in gol 3 volte, chiudendo la stagione come miglior marcatore azzurro con 10 reti, contro i 9 gol del compagno di reparto argentino. Memorabile fu la vittoria contro il Catanzaro, in cui Crispino riuscì a parare 2 rigori in poco più di un minuto, contribuendo in modo determinante alla vittoria degli azzurri, che ottennero la salvezza matematica con una giornata di anticipo.

Chiuso il campionato il 5 maggio, si poteva finalmente pensare solo alle vicende economiche e societarie.

La scadenza per presentare la domanda d'iscrizione era il 24 giugno, ma la società lasciò passare parecchi giorni prima di uscire allo scoperto con una dichiarazione che finalmente non lasciava spazio a dubbi: se non si fosse fatto vivo qualcuno a rilevare la società e pagare i debiti (stimati in oltre 1.500.000 €), il Siracusa non si sarebbe iscritto. La mancata iscrizione fu comunicata il 21 giugno, non tramite conferenza stampa, non in contraddittorio, ma con un semplice messaggio sui social media.


La mancata iscrizione da un certo punto di vista fu anche una liberazione, la stagione era stata gestita in modo imbarazzante sotto ogni punto di vista, al di là dei risultati che comunque sul campo avevano portato a salvare la categoria. Ma chiusa questa vicenda, ci fu da correre contro il tempo per ottenere almeno l'iscrizione in serie D e perdere, quindi, una sola categoria. Anche questa speranza, però, fu vana.


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Fabrizio Syd Santuccio

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Stagioni: 2018-19 ~ Calciatori: Francesco Bertolo ~ Luca Bruno ~ Emanuele Catania ~ Francesco Daniel Celeste ~ Luca Cognigni ~ Diamante Crispino ~ Marcelo Alvez Nahuel Da Silva ~ Manuel Daffara ~ Mariano Fernando Del Col ~ Pasquale Di Sabatino ~ Modou Diop ~ Michele Franco ~ Giacomo Fricano ~ Giovanni Fricano ~ Maurice Gomis ~ Giuseppe Messina ~ Vincenzo Mustacciolo ~ Facundo Gustavo Ott Vale ~ Marco Palermo ~ Agatino Parisi ~ Nicolás César Rizzo ~ Simone Russini ~ Talla Souaré ~ Nicola Talamo ~ Filippo Tiscione ~ Rodrigo Martin Tuninetti ~ Marco Turati ~ Federico Nahuel Vazquez ~ Allenatori: Ezio Raciti ~ Giuseppe Pagana ~ Michele Pazienza ~ Presidenti: Giovanni Alì ~ Partite: Siracusa - Catania