Tra Promozione e pandemia

2019-20: la stagione più anomala di sempre
Fabrizio Syd Santuccio

L’orribile estate del 2019 si era conclusa con la creazione di un nuovo sodalizio, iscritto dal presidente Gaetano Cutrufo al campionato di Promozione. La stagione 2019-20 si sarebbe conclusa con il salto in Eccellenza, ma non sarebbero di certo mancate le solite tribolazioni a cui il pubblico aretuseo ha dovuto abituarsi nel corso dei decenni.

Il ritorno di Cutrufo fu seguito dal ritorno di Simona Marletta nel ruolo di direttore generale, di Marco Scifo, stavolta nelle vesti di allenatore, e di Antonio Orefice come capitano della squadra.

Squadra che fu, ovviamente, totalmente rifondata. I principali volti nuovi, che rimasero fino a fine stagione furono Aleandro Accardo, Esteban Alfieri, Jonathan Castillo, Nicolò Cavallaro, Dario Costa, Giuseppe Giannaula, Giuseppe Martines, Leonardo Musso e Moreno Saitta. Tornò in azzurro anche Stefano Frittitta, ma andò via a metà stagione. Stessa sorte per Simone Gozzo, Juan Llama, Leonardo Marraffino e Salvatore Novello, tutti andati via a metà stagione.

Il campionato di Promozione viene spesso snobbato da chi è abituato alle categorie superiori, ma presenta tantissime insidie di cui ci si accorge spesso quando è ormai troppo tardi. Bisogna allestire una squadra che sappia avere un gioco efficace sia in una giornata di sole su un campo sintetico perfetto come quello del De Simone, sia sotto la pioggia battente, in un campo di fango o in terra battuta. Il Siracusa in queste categorie rappresenta per molti l’avversario più nobile che incontreranno mai nella loro storia, e tutti ci tengono a far bella figura, per poter dire di averlo battuto, o quanto meno rallentato. Non è un caso che nell’unica altra volta in cui il Siracusa ha giocato in un campionato di Promozione, stagione 1995-96, non è riuscito a centrare la vittoria del campionato, ma arrivò dietro lo Scordia, e ottenne l’Eccellenza solo con il ripescaggio.

La città di Siracusa, poi, riesce a complicare anche ciò che complicato non è. Tra incuria e inghippi burocratici, la disponibilità dello stadio per gli allenamenti e le partite fu tutt'altro che una passeggiata. Fece molto scalpore tra i cittadini qualche seduta di allenamento svolta a piazza santa Lucia, proprio per l'indisponibilità di un impianto!

L’inizio della stagione non fu arrembante come ci si aspettava, ma gli azzurri passarono i primi turni di coppa, seppur con qualche affanno, e rimasero in gioco per il vertice fino a metà novembre. Poi arrivò una frenata improvvisa, che durò quasi un mese (5 punti su 12 in 4 partite) e fece scivolare il Leone al terzo posto, a 8 punti dal Pozzallo e 4 dal Megara Augusta. Ma fu proprio nel punto più basso della stagione che avvenne l’imprevedibile svolta.


Nel mercato di riparazione, a sostituire quelli andati via, arrivarono Daniel Bianchini, Sebastiano Pandolfo, Alfonso Sollano e soprattutto Simone Miraglia e Brian Quarto.

Il Siracusa cambiò assetto, la tecnica di Quarto e la velocità di Miraglia diventarono delle armi micidiali che Giannaula seppe sfruttare a suon di gol, ma fu tutta la squadra ad andare in rete con una regolarità spaventosa. Nelle prime 19 partite della stagione gli azzurri avevano segnato solo 30 reti, nelle successive 13 realizzarono la bellezza di 47 gol!

Poco prima di Natale ci fu il crollo del Pozzallo e un rallentamento del Megara Augusta. A metà gennaio i neroverdi conquistarono la vetta, ma fu una gioia di breve durata, perché 3 settimane dopo gli azzurri andarono in testa con una situazione sanitaria che iniziava a preoccupare il Nord Italia, in particolare la Lombardia.

Il virus SARS-CoV-2, appartenente alla famiglia dei coronavirus, che genera la Covid-19, sviluppatosi in Cina, si stava rapidamente diffondendo in tutto il mondo contagiando e uccidendo milioni di persone ad ogni latitudine. La situazione precipitò velocemente in Lombardia, soprattutto tra Milano e Bergamo, dove i posti per le terapie intensive si esaurirono in pochissimo tempo.

Poco alla volta, la diffusione del virus si allargò a macchia d’olio in tutto lo Stivale, raggiungendo in breve tempo anche le isole. Il governò provò a fronteggiare l’emergenza bloccando tutte le attività considerate di non vitale importanza per il Paese, e fra quelle bloccate, ovviamente ricadde tutto il calcio dilettantistico.

Il Siracusa aveva impiegato ben 21 giornate per conquistare la vetta, ne ebbe altre 3 per consolidarla e portarsi a +3 da Pozzallo e Megara Augusta, poi il campionato fu interrotto con anticipo, a 6 partite dal termine.

I rimorsi a Pozzallo furono enormi, un simile vantaggio gettato alle ortiche non si vede così spesso a questi livelli. Ad Augusta probabilmente i rimorsi furono anche maggiori, in quanto sarebbe bastato tenere duro altre 4 settimane per vincere il campionato.

Ci sarebbe da dire che 3 punti di vantaggio a 6 partite dal termine non sono certamente una garanzia di successo, anzi è già successo in passato di vedere gli azzurri sperperare vantaggi consistenti perdendo campionati a un soffio dalla vittoria. Stavolta, però, non è un azzardo ipotizzare che se il campionato fosse continuato, il vantaggio si sarebbe addirittura ampliato.

Nelle ultime 10 partite di campionato gli azzurri avevano recuperato ben 11 punti al Pozzallo e 7 al Megara Augusta, viaggiavano con una media gol sbalorditiva e se anche nelle ultime partite anche le nostre avversarie avevano ripreso a vincere, le loro vittorie erano spesso stentate, mentre gli azzurri dominavano e segnavano a raffica. Questi dati sono sotto gli occhi di tutti.

Bisogna dare a Marco Scifo il merito di aver saputo correggere miracolosamente la rotta in un campionato che a un certo punto sembrava ormai compromesso. E i suoi calciatori, sia i vecchi sia i nuovi arrivati, erano riusciti a calarsi benissimo nella parte, gettando il cuore oltre l’ostacolo ed ottenendo un risultato incredibile.

Nel corso del 2020 i cittadini si erano abituati a parlare di dati sui contagi, igienizzazione, distanziamento sociale, autocertificazione, aperture e chiusure. In estate i dati sulla pandemia denotarono un calo di contagi e vittime. Si arrivò perfino a ipotizzare un imminente ritorno alla normalità, che fu poi regolarmente smentito all’arrivo dell’autunno, intanto gradualmente il Paese aveva ripreso le sue attività, anche quelle di non vitale importanza, e a Siracusa ci si preparò per l’imminente campionato di Eccellenza, mai disputato nei primi 70 anni di storia, l’ottavo negli ultimi 26 anni.




Fabrizio Syd Santuccio

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Stagioni: 2019-20 ~ Calciatori: Aleandro Accardo ~ Esteban Ignacio Alfieri ~ Daniel Bianchini ~ Jonathan Castillo ~ Nicolò Cavallaro ~ Dario Costa ~ Stefano Frittitta ~ Giuseppe Giannaula ~ Simone Gozzo ~ Juan Llama ~ Leonardo Marraffino ~ Giuseppe Martines ~ Simone Miraglia ~ Leonardo Musso ~ Salvatore Novello ~ Antonio Orefice ~ Sebastiano Pandolfo ~ Brian Quarto ~ ~ Allenatori: Marco Scifo