Lunghissima stagione, ennesima delusione (1ª parte)

2006-07: ben 52 partite e 101 gol, ma il finale è sempre amaro
Fabrizio Syd Santuccio

La terza stagione di presidenza di Salvoldi doveva ancora iniziare e la pazienza della piazza era già finita. Fino all’estate del 1995, in 71 anni di storia, escluse 2 stagioni in cui siamo stati assenti dal panorama calcistico italiano, il Siracusa aveva disputato solo 4 campionati dilettantistici su 69. La dodicesima stagione consecutiva tra i dilettanti non era ancora iniziata ma mostrava già alcuni errori visti più e più volte in Eccellenza con la famiglia Lanza e nelle precedenti stagioni proprio con Salvoldi.

Innanzitutto il totale reset tecnico: via tutti i calciatori, l’allenatore, il direttore sportivo per prendere elementi nuovi senza dare un minimo di continuità a quanto già fatto, che assolutamente non era da buttare via. Un errore già visto. In secondo luogo, il nuovo direttore sportivo, l’allenatore e ben 8 calciatori arrivarono dalla Paganese, che l’anno prima aveva dominato il girone H di serie D vincendo pure la poule scudetto, nella speranza di ripetersi a Siracusa nel girone I. Anche questo un errore simile ad altri già visti. Infine il budget, da “all in” alla roulette, perché i vincenti si pagano a caro prezzo. Questo, più che errore, andrebbe definito orrore.

Il direttore sportivo Antonio Ciccarone mise a disposizione del mister Domenico Giacomarro il portiere Angelo Casadei, i difensori Sandello Alletto, Maurizio De Pascale, Giovanni Iodice, Antonio Longobardi, Donatello Marcosano, Luca Pannozzo e Giuseppe Tomacelli, i centrocampisti Giuseppe Dima Ruggiano, Fabio Nuvoli, Gaspare Pellegrino e Maurizio Perrelli, il trequartista Carmelo Bonarrigo, gli attaccanti Matteo Federici, Giancarlo Ferrara (che tornò dopo 13 anni), Nicola Mandarano e Gaetano Romano.

Una rosa di altissimo livello, completata successivamente con l’ingaggio di Alex Lieti e Vincenzo Chiariello in difesa, Giacomo Bontempo e Gennaro Di Maio a centrocampo, Luigi D'aniello e Roberto Palumbo in attacco, quest’ultimo per sostituire Ferrara, vittima di un infortunio che mise fine alla sua stagione all’11ª di campionato. Federici e Mandarano giocarono pochissime partite.

Già in coppa, passando il turno contro il Paternò, si erano notati subito alcuni limiti difensivi: squadra molto spregiudicata, forse troppo, che segnava tanto ma subiva parecchi gol, anche per un portiere juniores che non dava molta sicurezza alla difesa. Sul polveroso campo di Favara il modesto Licata fermò il Siracusa alla 2ª giornata e i primi musi si allungarono. Il Siracusa andò avanti in coppa ma nonostante la vittoria sulla Sangiuseppese (che poi vinse il campionato) la vetta non fu mai a portata di mano perché i punti persi in casa o contro avversari di bassa classifica diventavano sempre più pesanti col passare delle giornate. Il girone d’andata si chiuse al quinto posto con 30 punti conquistati su 51 disponibili, a -6 dalla vetta.

Il girone di ritorno si aprì con clamorose goleade in casa ed inaspettati tonfi in trasferta, e mentre la Sangiuseppese andava via via a prendersi un campionato che le inseguitrici sembravano quasi volerle regalare, il Siracusa mutò il suo rendimento conquistando un punto in casa del buon Savoia in mezzo a 3 sconfitte contro avversari modestissimi.

Le proteste della tifoseria non si fecero attendere: a fine gennaio si fece, sul campo, una formazione con pannolini e numeri di maglia, due settimane dopo i dintorni dello stadio furono riempiti di scritte.

I musi lunghi lasciarono il posto allo scetticismo quando il Siracusa fu eliminato dal Rodengo Saiano in semifinale: vincere la coppa avrebbe praticamente garantito il ripescaggio in serie C2. La pesante sconfitta per 2-0 maturata in Lombardia era stata ribaltata con una meravigliosa rete del 3-0 di Romano in rovesciata, tra gli scroscianti applausi del pubblico. La squadra, affidata nel frattempo al sempreverde Paolo Lombardo, aveva per un attimo riacceso il lume della speranza. Gli ospiti, però, accorciarono le distanze e furono in vantaggio per effetto del gol in trasferta. Palumbo firmò il 4-1 e per un attimo l’impresa sembrò di nuovo fattibile, ma il Rodengo Saiano segnò prima il 4-2 che spostava gli equilibri nuovamente in suo favore, poi, con il Siracusa alla frenetica ricerca del quinto gol, riuscì a chiudere l’incontro siglando il 4-3. A dispetto del nome poco conosciuto, il Rodengo Saiano era una squadra forte, che approdò in serie C2 perché vinse il suo girone.

Lombardo lavorò molto per raggiungere i play off e affrontarli al meglio. Il portiere Casadei, non eccelso, era inamovibile perché le alternative in rosa non offrivano di meglio. I terzini si alternavano tra Tomacelli, Chiariello, Alletto e Liurni, la coppia centrale che andava affermandosi era composta da Iodice e De Pascale. Quest’ultimo era l’unico non juniores, l’unico con esperienza in una difesa che, seppur in crescita rispetto all'inizio della stagione, era ancora poco affidabile. Per inserire il valido Marcosano bisognava schierare uno juniores da qualche altra parte. Dalla cintola in su erano tutti senior: Di Maio, Pellegrino, Perrelli, Bontempo e Dima Ruggiano si giocavano 3 posti da titolare. Il trio composto da Bonarrigo, Romano e Palumbo aveva il gol molto facile. In vista dei play off in attacco ebbero ruoli importanti anche D’Aniello e l'ultimo arrivato Domenico Costanzo.

Lombardo seppe tirare fuori il meglio da una squadra allo sbando che risalì la classifica, arrivando al terzo posto e diventando una seria minaccia per tutte le avversarie dei play off.


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Fabrizio Syd Santuccio

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Stagioni: 2006-07 ~ Calciatori: Sandello Alletto ~ Carmelo Bonarrigo ~ Giacomo Bontempo ~ Angelo Casadei ~ Vincenzo Chiariello ~ Domenico Costanzo ~ Luigi Giovanni D'Aniello ~ Maurizio De Pascale ~ Gennaro Di Maio ~ Giuseppe Dima Ruggiano ~ Giancarlo Ferrara ~ Giovanni Iodice ~ Alex Lieti ~ Antonio Longobardi ~ Donatello Marcosano ~ Fabio Nuvoli ~ Roberto Palumbo ~ Luca Pannozzo ~ Gaspare Pellegrino ~ Maurizio Perrelli ~ Gaetano Romano ~ Giuseppe Tomacelli ~ Allenatori: Domenico Giacomarro ~ Paolo Lombardo ~ Presidenti: Luigi Salvoldi ~ Partite: Siracusa - Angri ~ Licata - Siracusa ~ Siracusa - Sangiuseppese ~ Siracusa - Rodengo Saiano