La stagione appena conclusa aveva visto il fallimento del Siracusa e la creazione di un nuovo titolo iscritto al campionato di Promozione, sesta serie nazionale, ben 3 categorie al di sotto della stagione precedente. L'estate aveva prodotto polemiche relativamente alla gestione della possibilità di iscrizione al campionato di serie D, e gli strascichi si erano portati avanti, con i muri della città invasi da scritte piene di rancore nei confronti dell'assessore Gaetano Favara e, soprattutto, del presidente del nuovo sodalizio, quel Gaetano Cutrufo che prima aveva causato penalizzazioni al Siracusa, poi lo aveva ceduto ad Alì, che lo aveva portato al fallimento. La squadra fu affidata a mister Marco Scifo, ex calciatore azzurro, e il ruolo di direttore generale fu affidato a Simona Marletta, che molto bene aveva fatto 3 anni prima proprio al Siracusa. I calciatori furono tesserati in fretta e il rendimento non fu esaltante: Pozzallo e Megara Augusta scapparono via fino a un massimo di, rispettivamente, +8 e +4 punti sugli azzurri. Ma da dicembre in poi le cose cambiarono: gli azzurri viaggiarono spediti vincendo a suon di gol, il Megara Augusta rallentò notevolmente, il Pozzallo inchiodò del tutto. Il Siracusa recuperò e si mise a +3 da entrambe fino alla pausa per la pandemia SARS-CoV-2, che portò alla sospensione dei campionati e al consolidamento della classifica. Di questa stagione si ricorda il triste senso di vuoto e di isolamento dei periodi di lock down, e l'assenza di calcio (ultima partita disputata giorno 1 marzo) tolse anche quel piccolo prezioso svago che i tifosi potevano avere. Devastante il rendimento di Giuseppe Giannaula, autore di 21 reti in 29 partite, ma anche di Brian Quarto, autore di 6 reti tra cui il gol numero 4000 della storia del club, Simone Miraglia, autore di 9 reti come Esteban Alfieri.

Aleandro Accardo, Esteban Ignacio Alfieri, Jonathan Castillo, Dario Costa, Stefano Frittitta, Giuseppe Giannaula, Giuseppe Martines, Simone Miraglia, Leonardo Musso, Antonio Orefice, Sebastiano Pandolfo, Biagio Brian Quarto, Salvatore Moreno Saitta