25 marzo 2025
Questo è un articolo che nasce da un atteggiamento che si è notato abbastanza spesso nella tifoseria aretusea subito dopo la sconfitta di Acireale e il ritiro dell'Akragas, con il nostro vantaggio sceso da +6 a solo +1 (virtuale). Senza inutili giri di parole, si teme anche oltre i valori che emergono dal campo, il blasone della Reggina, come se a decidere le sorti di un torneo fosse il nome di una squadra, e come se ci si fosse dimenticati del valore storico della nostra...
Il grafico mostra il rendimento del Siracusa negli anni, con una linea di confine, tracciata nell'estate del 1995, quella da cui non ci siamo mai ripresi nonostante siano trascorsi 30 anni. Nei primi 71 anni di storia azzurra, la seconda divisione nazionale ha rappresentato il 13.4% del totale, la serie C un incredibile 80.6%, la serie D solo il 6%. Non abbiamo mai vissuto al di sotto della D. A destra si va oltre l'estate del 1995. Un arco di tempo di ben 30 anni in cui la B l'abbiamo anche sfiorata un paio di volte, ma mai raggiunta, in cui la nostra presenza in serie C è scesa da 80.6 a 20%, in cui la D è salita dal 6 al 36.7% e tutto il resto è a dir poco imbarazzante, e rappresenta addirittura il 43.3%. Immaginate che calcio ha visto un siracusano nato nel 1911, ed immaginate cosa ha visto chi (e sono tantissimi) invece è nato nel 1982. Gloria contro anonimato, soddisfazioni contro amarezze. Se volessimo unire in un unico gruppo la serie D e le categorie minori, sapete quanti anni dovrebbero passare per tornare a vedere le percentuali del grafico a sinistra? Oltre 300! Dovremmo trascorrere ben 54 anni in B e addirittura 319 in C, il tutto senza mai tornare giù o fallire! Ora, è chiaro che stiamo parlando di numeri improponibili, che vanno ben oltre quello che l'essere umano può vivere, ma un atteggiamento timoroso, come quello che sta emergendo nelle ultime settimane è ciò che dobbiamo evitare, perché porterebbe ad altri disastri. Dobbiamo invece guardare con orgoglio al nostro passato, dobbiamo riprendercelo al più presto, già tra poche settimane, e dobbiamo aggrapparci ad esso per renderlo anche più brillante di prima. Costi quel che costi, fino alla fine! Perché, forse non è ancora chiaro, mancano per noi solo 5 battaglie, e siamo assoluti padroni del nostro destino!

