Le origini del Siracusa calcio (2ª parte)

75° Reggimento Fanteria, Esperia, Insuperabile, Gargallo... Siracusa!
Rudi Miceli

Dopo un periodo di totale oblio, nel primo dopoguerra si tornò a parlare di calcio anche a Siracusa. Nel 1922 nacquero lo Sporting Club Santa Lucia ed il 75° Reggimento Fanteria (la sezione calcio della Polisportiva Siracusana). Il rettangolo di gioco fu il "Coloniale" di Via Von Platen, il quale restò la prima vera struttura del calcio siracusano sino al 1932, prima di essere dismesso.


Lo Sporting Club Santa Lucia fu fondato da un marinaio siracusano, tale Giuseppe Barcio, il quale conobbe il gioco del calcio in alcuni porti europei; pertanto decise di formare una squadra in rappresentanza dell’intera città e che potesse affrontare le altre realtà dei centri limitrofi, ereditando in qualche modo il ruolo dell’Ortigia Sport Club. Tuttavia l’anno seguente lo Sporting Club Santa Lucia rimase inattivo, a causa dell’impossibilità da parte di Barcio di agganciare ragazzi che potessero rinfoltire la rosa della sua squadra.

Il 75° Reggimento Fanteria fu soprannominato “la squadra militare di Siracusa”, poiché vi giocarono i soldati appartenenti al 75° Reggimento Fanteria della Divisione “Napoli”, di stanza nella città aretusea. La compagine presieduta dal Maggiore Cav. Oreste Delitala si dedicò principalmente ad amichevoli ed a tornei militari.

Inoltre, proprio in occasione del torneo “III Polisportiva” del 14 giugno 1922 (con la sfida che vide i militari opposti allo Sporting Club Santa Lucia) venne inaugurato il Campo Sportivo “Coloniale” , a ridosso dei Baraccamenti Coloniali di Via Augusto Von Platen (alle spalle dell’attuale sede dell’AVIS ndr). Ecco una formazione dell’epoca: Costa, Spinelli, Santone, Bini, Sartini, Prestellili, Balestri, De Gaetani, Bazzolini, Stoppoloni, Riccardi.

All’inattività dello Sporting Club Santa Lucia corrispose la nascita della sezione calcio del Circolo Sportivo Tommaso Gargallo, polisportiva nata in onore del noto letterato e nobile siracusano, la quale sino ad allora era incentrata per lo più sul ciclismo; nello stesso anno, siamo nel 1923, sorsero nuove piccole realtà calcistiche di quartiere, quasi improvvisate, come ad esempio il Castello Maniace, la Marina (di Piazza Pancali), la Graziella ed il San Giuseppe (della Giudecca), i quali diedero vita ad accesi tornei amatoriali. Ma tra tutte, si distinsero per la loro acerrima rivalità e per la loro organizzazione l’Esperia (del quartiere Ortigia, dai colori azzurri, soprannominati “le flanelle” per via del tessuto della casacca utilizzata) e l’Insuperabile (della Borgata Santa Lucia, dai colori giallorossi).

Nel frattempo il destino stava per compiere il suo dovere. Infatti, nell’autunno dello stesso anno, un giovane tenente del Regio Esercito, un certo Genesio Pioletti giunse a Siracusa per assistere ai funerali del padre, Procuratore del Re nella città aretusea.

Pioletti, uomo dal palato calcistico fine, avendo persino militato nell’Internaples e nel Casale, assistette a uno dei tanti match infuocati tra gli “ortigiani” dell’Esperia e i “borgarioti” dell’Insuperabile, presso il Foro Siracusano. Rimasto colpito dal temperamento di entrambe le compagini, pensò che se si fossero unite avrebbero creato un gruppo capace di confrontarsi tranquillamente con le più importanti realtà del Meridione; pertanto, assieme al suo superiore, il Capitano Luigi Santuccio, decise di creare una squadra che avrebbe rappresentato l’intera città di Siracusa. L’unico, ma enorme, ostacolo a ciò sarebbe stato quello di convincere le due compagini rivali ad unire le forze. L’Insuperabile diede immediatamente il proprio consenso, diverso apparve il parere dell’Esperia, la quale si vantava di voler da sola rappresentare l’intera città; ma Pioletti da uomo di calcio navigato, rispose in maniera provocatoria a tale affermazione degli ortigiani, proponendo un torneo con in palio la fusione, in caso di sconfitta dell’Esperia.

Pertanto, presso il campo Coloniale, venne organizzato un quadrangolare a cui parteciparono una rappresentanza del Circolo Sportivo Tommaso Gargallo, l'Esperia, l'Insuperabile e il 75° Reggimento Fanteria.

A spegnere immediatamente la spavalderia degli ortigiani fu subito il Circolo Tommaso Gargallo, il quale ebbe la meglio sull'Esperia per ben 9-0 nella prima partita del torneo (con sei gol di Pioletti, che in quell’occasione giocò proprio nella selezione gargallina); questa umiliazione convinse gli azzurri ortigiani ad accettare la fusione con i rivali “borgarioti”, nel già esistente Circolo Sportivo Tommaso Gargallo.

Nacque così, giorno 1 aprile del 1924, il Siracusa Calcio.


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Rudi Miceli

Vedi anche
Stagioni: 1924-25 ~ Calciatori: Genesio Pioletti ~ Presidenti: Luigi Santuccio